AMD porta Zen 4 e RDNA 3 sui notebook con Dragon e Phoenix

AMD porta Zen 4 e RDNA 3 sui notebook con Dragon e Phoenix

In occasione del CES 2023, AMD ha presentato più nel dettaglio due prossime linee di chip per dispositivi mobile: Dragon Range e Phoenix. Entrambe sono basate sull’architettura Zen 4 e hanno un design a chiplet, ma cambia il nodo di produzione. Dragon Range è infatti prodotto a 5nm, mentre Phoenix a 4nm e integra anche una GPU RDNA3 abbinata al primo engine Ryzen AI su architettura XDNA, che sfrutta anche il know-how di Xilinx, azienda acquisita diversi mesi fa AMD.

La serie Dragon Range HX equipaggerà i notebook destinati ai videogiocatori più esigenti e ai creatori di contenuti. Questa nuova gamma di chip sfrutta i chiplet esistenti delle CPU Ryzen 7000 inserendoli all’interno di un package BGA più piccolo, specifico per i computer portatili. Questo permette di ottenere processori da oltre 55W che utilizzano l’architettura Zen 4 e GPU integrate RDNA 2.

Il modello di punta, il Ryzen 9 7945HX, raggiunge un massimo di 16 core e 32 thread, proprio come i modelli per desktop, garantendo ad AMD il più alto numero di ‘performance core’ sul mercato. Questo chip ha un boost clock fino a 5,4 GHz, è dotato di ben 80 MB di cache totale e ha un TDP ufficiale che parte da 55W e che su alcuni modelli selezionati può anche arrivare sino a 100W. Stando ad AMD, il 7945HX è dal 29% al 62% più veloce nei giochi rispetto al Ryzen 9 6900HX. Inoltre, AMD sostiene che il 7945HX è più veloce del 18% nei carichi di lavoro single-thread e del 78% in quelli multi-thread rispetto al Ryzen 9 6900HX.

Photo Credit: AMD
AMD Ryzen 700 Mobile CES 2023
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AMD Ryzen 700 Mobile CES 2023AMD Ryzen 700 Mobile CES 2023AMD Ryzen 700 Mobile CES 2023AMD Ryzen 700 Mobile CES 2023

La serie Ryzen 7040 HS “Phoenix” è destinata ai computer portatili sottili e compatti. Questi chip da 35-45W sono dotati dell’architettura CPU Zen 4 su un processo a 4nm abbinata a GPU RDNA 3. Il modello di punta offre 8 core e 16 thread che operano fino a 5,2 GHz, con un totale di 40MB di cache. Indubbiamente, la caratteristica più interessante di questi processori è l’integrazione del nuovo engine AI basato su FPGA direttamente nel die, in grado di gestire fino a 4 flussi di IA simultanei, anche se può essere rapidamente riconfigurato per gestire quantità variabili di flussi. AMD sostiene che il “Ryzen AI Engine”, basato sull’architettura XDNA, è completamente programmabile e più veloce persino del motore neurale di Apple nei SoC M2.

Infine, AMD ha presentato i chip Rembrandt-R a 6nm e Barcelo-R a 7nm, i quali costituiscono solo un aggiornamento dei procedenti, rispettivamente, con architettura Zen 3+ e Zen 3. Rembrandt utilizza GPU integrate RDNA 2, mentre Barcelo rimane con le meno recenti Vega.

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