Ecco quando un tablet può diventare un’ottima soluzione | Video

Ecco quando un tablet pu diventare un’ottima soluzione | Video

 

Sarà stata la pandemia, lo smartworking, le videochiamate, la scarsa disponibilità di laptop di buon livello a cifre contenute, il miglioramento dell’hardware mobile, il cloud, la domotica, o semplicemente sarà stato tutto questo insieme, per ciascuno con un peso differente. Sta di fatto che i produttori di tecnologia hanno ricominciato a proporre tablet interessanti e noi utenti a ricomprarle dopo un lungo periodo di silente anonimato, lo dicono i dati di vendita e, nel nostro piccolo, lo dice il sondaggio di cui sopra.


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Bene, in questo contesto di rinascita mi sono ritrovato ad ammettere di aver acquistato e utilizzato quotidianamente un tablet praticamente una sola volta, che risale ormai a una decina di anni fa. Ne ho anche recensiti nel tempo, ma nessuno è rimasto in mia compagnia oltre il tempo necessario per la valutazione. Perché? Poco interesse, un giudizio soggettivo di poca utilità ma soprattutto la convinzione che per ogni situazione esistesse un prodotto migliore e adatto a quel determinato scopo.

C’era da porre rimedio e quel Lenovo P11 Pro sulla scrivania in attesa (da un bel pezzo) di una recensione sembrava proprio messo lì dal destino.

Ci provo, vediamo se nasce qualcosa, se questi tablet che voi tanto amate riescono a ritagliarsi un pezzo del mio cuore tecnologico, se sono rose le racconterò.

Dopo un paio di mesi eccomi qui, le cose sono andate evidentemente in una direzione che mai mi sarei aspettato, ho cambiato abitudini e il tablet è diventato indispensabile nella mia (e non solo) routine quotidiana.

LENOVO TAB P11 PRO



Paragrafo doverosamente dedicato al Lenovo P11 Pro, che ha avuto il merito di farmi ri-assaggiare con gusto il mondo dei tablet, oltretutto sopravvivendo ai preconcetti di un esigentissimo e severissimo appassionato tech con l’occhio critico del giornalista.

Innanzi tutto va detto che si tratta di un prodotto di fascia alta, costoso ed equipaggiato con una serie di sciccherie che difficilmente si riescono a ritrovare rimanendo su budget contenuti. E’ vero, dunque, che la mia esperienza positiva è in parte dovuta alla disponibilità di un tablet di qualità, curato e completo.

Per farvi un esempio, con un display 2K da 11,5 pollici OLED HDR e con 4 speaker JBL spaziali si avrà un’ottima esperienza multimediale, ci mancherebbe altro. Tenete però a mente questa considerazione, nelle conclusioni andrò ad espandere il discorso.

RAPPORTO VERSATILITA’/PREZZO

La caratteristica che più mi è piaciuta di Lenovo P11 Pro è la versatilità: grazie ad alcuni accorgimenti hardware e software è capace di adattarsi camaleonticamente a tantissime esigenze diverse e in fondo è proprio per questo che è entrato nelle mie grazie.

Rapporto versatilità prezzo perché può essere sfruttato in molti modi, riuscendo così a controbilanciare il piatto (importante) dell’investimento. In totale trasparenza, non spenderei mai più di 600 euro per un tablet con cui limitarmi a giochicchiare sul divano, nemmeno li avrei spesi per un tablet da usare solo per prendere appunti nel periodo universitario e meno che mai li spenderei ora per avere un prodotto con cui guardarmi un film in treno mentre vado in ufficio. Presi singolarmente sono tutti bisogni per cui il gioco non vale la candela, ma che se incapsulati in un unico dispositivo allora fanno cambiare la prospettiva.

A tal proposito credo che Lenovo Tab P11 Pro sia da valutare esclusivamente con il suo bundle (cover con tastiera e pennino), altrimenti il discorso sulla versatilità non reggerebbe, e di conseguenza non reggerebbe nemmeno la possibilità di acquistarlo.

Nel box sotto trovate il link diretto ad Amazon per il pacchetto boundle, attenzione perché molto spesso l’offerta non è chiara e si rischia di ritrovarsi con il solo tablet.

I PUNTI SALIENTI

Non è mia intenzione tediarvi con la recensione completa del dispositivo, che nel suo complesso va benone e non ha particolari difetti macroscopici ora che è stato finalmente aggiornato ad Android 11 (con alcuni miglioramenti importanti, come la velocità di sblocco con viso e impronte).

Semmai c’è qualche sbavatura qua e là di cui mi rendo conto ora che è diventato molto presente nelle mie giornate, ad esempio gradirei un processore un po’ più performante per riuscire ad eliminare quegli sporadici lag che alla lunga saltano fuori, o un alloggiamento sicuro per la penna sulla cover, sempre sulla cover un piccolo incavo per facilitarne l’apertura. Nulla di così grave, ma qualche spunto per un’eventuale futura generazione.

In estrema sintesi i punti forti di questo prodotto, o se vogliamo, in modo del tutto soggettivo, i punti forti che dovrebbe avere un tablet per poter essere preso in considerazione sono:

  • Schermo e Multimedialità al TOP: OLED 2K Dolby Vision da 11,5″ + 4 speaker JBL e supporto Dolby Atmos
  • Batteria da 8600 mAh: 2 giorni pieni con uso normale, 1 giorno abbondante con uso molto intenso
  • Cover + tastiera: qualità costruttiva elevata, corsa dei tasti di 1,3 mm, buona spaziatura, trackpad ben funzionante
  • Supporto alla penna: Precision Pen 2 con 4096 livelli di pressione
  • Software preinstallato per ambiente desktop (modalità operativa)
  • Sblocco con volto anche al buio grazie a sensore IR
  • Dimensioni e qualità costruttiva adeguate: tutto in alluminio, non flette, è grande ma senza cornici esagerate
  • Porta Type-C 3.2 con uscita video

Lenovo Tab P11 Pro mette in fila tutte queste caratteristiche e, nonostante un SoC Snapdragon 730G che a volte fa un po’ fatica a star dietro alle mie richieste, è riuscito a convincermi nell’esperienza d’uso, si è sempre dimostrato all’altezza della situazione senza deludermi per qualche aspetto tecnico.

Segnalo che manca il jack audio da 3,5 mm, per quanto mi riguarda non è un problema dato che utilizzo sempre cuffiette TWS per le situazioni “da tablet”, ma capisco che potrebbe essere una scocciatura importante per alcuni, nonostante ci si possa sempre affidare ad un adattatore sulla porta Type-C per risolvere (per altro la porta è posizionata intelligentemente su un lato e non viene utilizzata per la connessione alla tastiera).

COME L’HO UTILIZZATO PER LAVORO



Questo tablet, con tastiera inclusa, si è rivelato perfetto per una parte delle mie esigenze lavorative. Per questo ho pian piano abbandonato il mio portatile, che ormai è nel cassetto da alcune settimane senza che io abbia più avuto l’esigenza di adoperarlo.

Inquadriamo rapidamente il contesto: il mio lavoro si divide equamente tra una parte di task molto semplici da gestire per lo strumento, quali scrittura di articoli e script per i video, raccolta di informazioni online, chat, videochiamate e una parte invece ben più complessa fatta di editing foto e montaggio di video in 4K.

Ora, per la parte di montaggio video chiaramente non posso fare affidamento su un tablet, come del resto alla lunga non posso farlo per un portatile. Uso Adobe Premiere e qualunque laptop (di quelli trasportabili agevolmente) che io abbia provato non mi ha mai permesso di pensare di abbandonare la workstation in modo definitivo.

Invece per i task più leggeri ho riscoperto con grande piacere quanto un tablet come il Tab P11 Pro possa essere efficace. In abbinata alla suite cloud di Microsoft o Google, insieme a Chrome e al software preinstallato da Lenovo è stato capace di garantirmi un’esperienza di utilizzo fluida e piacevole.

Pesa poco più di 900 grammi (con cover, tastiera e penna) ed è molto più compatto del mio notebook da 13 pollici, più leggero, con un’autonomia nettamente superiore, si ripone nello zaino senza necessità di un’ulteriore custodia, ha un display favoloso che permette una leggibilità ottimale anche all’aperto o seduto vicino al finestrino sul treno, è sempre connesso tramite SIM (ma c’è anche la versione solo WiFi) e poi è un Android super flessibile nella gestione di file e documenti.

La tastiera mi ha stupito, passato il periodo di rodaggio con il layout compatto, ho cominciato a prendere bene le misure e a scrivere rapidamente e senza grossi sacrifici. Cito anche la comodità ed efficacia per le videochiamate, considerando che un prodotto del genere ha una fotocamera e microfoni ben superiori a quelli di un buon laptop.

Aggiungo che mi son trovato a scrivere articoli anche in posti diversi dalla solita scrivania all’interno della mia abitazione (in giardino, sul divano, in piedi appoggiandomi ad un tavolo alto), ed è una buona cosa per lo spirito e per la schiena.

IL SOFTWARE CHE TI SEGUE

Ho sfruttato pienamente Google Chrome che in versione mobile sugli schermi grandi si riesce a sfruttare magnificamente, tutta la suite di Google Drive tramite App, la versioni mobile di Adobe Photoshop e la “modalità operativa” di Lenovo, che trasforma in ambiente desktop il grossolano Android, che sui tablet mi ha sempre fatto venire l’orticaria (vediamo se con Android 12L le cose potranno cambiare).

Son quindi riuscito a scrivere articoli (funziona bene anche la piattaforma di amministrazione del nostro sito) ma anche a fare ricerche con molte tab aperte, passando da un’app all’altra oppure dividendo in più porzioni lo schermo e infine ho sfruttato Photoshop per sistemare le foto delle recensioni in modo velocissimo sfruttando il pennino.

C’è tutto quel che serve, a portata di dito e con i vantaggi che vi ho elencato sopra. La porta Type-C insieme ad Android si è rivelata importante e comoda per il trasferimento di file, inoltre all’occasione può essere sfruttata per la proiezione del tablet su un monitor esterno, ideale ad esempio per sfruttare la postazione in ufficio.

COME L’HO UTILIZZATO PER LA GESTIONE DELLA CASA



Lenovo Tab P11 Pro mi ha risolto una serie di problemini stupidi ma davvero noiosi che riguardano la gestione della casa.

Parliamo di banca e carte di pagamento, cambio continuamente lo smartphone (senza esagerare una volta alla settimana) e ormai qualunque istituto richiede la verifica tramite smartphone per le operazioni. Per me è una gran scocciatura perché mi tocca ogni volta riconfigurare le app di gestione con tutto ciò che ne consegue (verifica, registrazione di un nuovo smartphone, eliminazione di quello precedente, cambio password di accesso ecc.).

Ecco, con questo tablet sempre a disposizione ho finalmente trovato una soluzione. Ho configurato tutto quel che mi serve ed è sempre lì pronto, senza sorprese.

L’altra banalità riguarda la smarthome: nel tempo ho aggiunto mattoncino su mattoncino e ora mi ritrovo con molti dispositivi da tenere sotto controllo, tanto che a volte mi chiedo quanto abbia senso dotarsi di dispositivi smart per poi crearsi il problema di come gestirli senza ammattire.

Anche qui il problema è sempre lo stesso, cambiando smartphone ogni volta è un supplizio riconfigurare tutto. Specialmente quello che non rientra in Google Home o che comunque non funziona al 100% passando dall’app di Google (luci, aspirapolvere, valvole termostatiche, antifurto).

E poi in casa non sono solo, mia moglie ha accesso a tutti questi prodotti e puntualmente dal suo smartphone c’è qualcosa che non si connette o non funziona. Configurato al meglio il tablet il gioco è fatto, sia io che lei sappiamo cosa fare e dove intervenire, per qualunque necessità il tablet è diventato il centro di controllo della casa.

Infine ho scoperto quanto può essere utile un tablet sempre a portata di mano in casa, dal divano alla cucina, che usiamo tutti senza bisogno di collegamenti all’alimentazione, power bank o supporti per non far fondere il laptop sulle ginocchia.

A tal proposito, come eventuale upgrade, si potrebbe pensare alla docking station per la ricarica, ne sentito la mancanza quasi subito. Si può acquistare separatamente e costa una ventina di euro.

COME L’HO UTILIZZATO PER LO SVAGO



Prima di tutto intrattenimento: da quando sono diventato papà oltre un anno fa ho praticamente smesso di guardare la TV alla sera. Un po’ per la stanchezza, un po’ per non svegliare il bambino (con le cuffie BT la latenza rende la visione fastidiosa), questo tablet ha invece rappresentato una soluzione in tal senso. L’esperienza di visione è ottima, anche a volume basso posso godermi il contenuto, persino in Dolby Vision e Dolby Atmos quando disponibili, e volendo collego le cuffie senza il problema della latenza che ho con la TV.

E il mio bimbo è piccolo, ma parlando con il nostro Roberto Catania, ho capito quanto un secondo schermo portatile possa togliere le castagne dal fuoco quando in famiglia ognuno vuol vedere una cosa diversa.

Sul Tab P11 Pro c’è una schermata “intrattenimento” (Google Entertainment) dedicata e raggiungibile direttamente dalla home con uno swipe, funziona un po’ come Google TV e include tutte le principali piattaforme di streaming con la possibilità di sfogliare tutti i contenuti e ricevere consigli. E’ efficace, un ottima scoperta che non avevo ancora avuto modo di provare da quando è stata lanciata.

News, ricette, social e un’app per far disegnare il mio bambino con la penna, YouTube Kids, un tablet così è una risorsa spendibile in molti modi per lo svago, io per esempio lo utilizzo anche molto per fare acquisti online, per fare ricerche di ogni tipo e per navigare. Usare lo smartphone per questo genere di operazioni l’ho sempre trovato poco comodo, con uno schermo più grande invece si va molto meglio avendo una panoramica più generale delle diverse pagine visitate.

Potrei aggiungere un po’ di gaming, probabilmente molte persone usano il tablet anche per quel motivo, io invece non mi trovo un granché bene, anche perché i giochi disponibili sono quelli per Android, pensati per gli schermi piccoli. Casomai potrei trovare utile usarlo insieme ad un pad Bluetooth, ma rimarrebbe il problema dello spazio poco sfruttato.

IN CONCLUSIONE



Ha senso dunque acquistare un tablet Android? Dopo aver provato a lungo il Lenovo Tab P11 Pro, posso dire per me ha senso, certamente, ma a determinate condizioni.

Chiaramente parlo delle mie particolari esigenze, dell’utilizzo che ho fatto del tablet e di cui vi ho raccontato. Non ho la presunzione di parlare per tutti, è la mia esperienza, né più, né meno.

Vale la pena se si ha la possibilità di investire sulla fascia alta, se quindi ci si può portare a casa un prodotto con determinate caratteristiche tecniche e un bundle con tastiera e pennino. Sono molto esigente e mi son fatto l’idea che per sfruttare realmente un tablet ci sia bisogno di una certa qualità, in modo che possa svolgere i suoi compiti al meglio, garantendo un’esperienza di utilizzo appagante.

Diversamente da uno smartphone, dove tutto sommato credo che non sia veramente necessario spendere molto e da un laptop dove sotto una certa cifra non ci si riesce a portare a casa un granché, con i tablet bisogna puntare in alto e credo che Lenovo Tab P11 Pro tutto sommato faccia quel che deve ad un prezzo adeguato.

Può diventare un’alternativa vera ad un laptop? Dipende dalle esigenze, forse sì in alcuni casi, l’ho però trovato molto interessante in sostituzione di un Chromebook, specialmente considerando la qualità generale del prodotto, che a livello hardware che supera abbondantemente la stragrande maggioranza dei laptop economici con l’OS di Google.

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