Monitor Gigabyte M32U | Recensione

Monitor Gigabyte M32U | Recensione

 

Qualche tempo fa abbiamo avuto modo di provare il Gigabyte M27Q, un monitor 27″ con risoluzione Quad HD e frequenza d’aggiornamento di 170Hz che ci aveva piacevolmente sorpreso per qualità e caratteristiche, tenendo conto anche del prezzo di circa 400 euro. Ci sono però dei videogiocatori che vogliono uno schermo più grande e la massima risoluzione possibile; per questi utenti l’azienda taiwanese ha creato il Gigabyte M32U, monitor oggetto di questa recensione che punta a offrire un’ottima esperienza d’uso in 4K, sia nei giochi che nella multimedialità.

Gigabyte M32U

In termini di specifiche tecniche, il monitor Gigabyte M32U mette a disposizione un pannello Super Speed IPS da 32″ con risoluzione 4K, con frequenza d’aggiornamento di 144Hz, tempo di risposta di 1ms MPRT e supporto ad AMD FreeSync (G-Sync non è supportato ufficialmente, ma funziona). La luminosità massima dichiarata si attesta sui 35o nit (misurati 330 nit), abbastanza per giocare senza HDR anche in stanze luminose, mentre la copertura della gamma cromatica dichiarata raggiunge il 90% dello spazio DCI-P3 e il 123% di quello sRGB. Gli angoli di visione sono quelli tipici di un IPS e pari a 178°.

La dotazione porte è completa e offre due HDMI 2.1, che supportano anche il 4K 120Hz delle nuove console Xbox Series X e PS5, una DisplayPort 1.4, una USB tipo C, jack da 3,5mm e una USB 3.0 tipo B, che abilita le tre USB 3.0 tipo A presenti. All’interno del monitor troviamo anche dei piccoli speaker da 3 watt, mentre sul lato destro della parte posteriore troviamo sia il joystick per navigare nel menu OSD che lo switch KVM, una delle caratteristiche principali di questo monitor che consente di controllare due PC collegati al monitor usando solamente un mouse e una tastiera.

Gigabyte M32U

La qualità costruttiva è buona e si ha la sensazione di maneggiare un prodotto di qualità, anche se esteticamente può sembrare più economico di alcune alternative. Non ci sono LED RGB e le linee sono molto sobrie, adattandosi bene a qualsiasi ambiente, non solo la stanza di un videogiocatore. Il retro offre qualche elemento estetico in più, come le scritte “Gigabyte” e “M32U” e la banda in plastica lucida, in alto. La base è la stessa a “V” del Gigabyte M27Q, con un foro che permette di gestire i cavi in maniera più ordinata. Permette di alzare il monitor di un massimo di 130mm, girarlo di 30° verso destra o verso sinistra, inclinarlo verso il basso di 5° e verso l’alto di 20°. Non è possibile ruotarlo in verticale. 

Il menu OSD offre moltissime opzioni, tutte gestibili direttamente da Windows grazie al software OSD Sidekick, che permette anche di salvare profili, sfruttare Game Info per inserire un contatore di FPS e un timer, leggere info utili come temperatura e altri dati da Dashboard (a patto che il monitor sia collegato al PC tramite USB) e creare mirini personalizzati da usare con Game Assist, la funzionalità che fa apparire un mirino al centro dello schermo.

Gigabyte M32U

All’interno del menu OSD è possibile modificare l’Aim Stabilizer (per ridurre il blur), l’Aim Magnifier (per allargare il centro dello schermo), il Black Equalizer (per schiarire le zone d’ombra), la Super Resolution (per migliorare la definizione dei bordi degli oggetti) e le diverse modalità d’immagine, per cui sono presenti sia controlli manuali, sia i classici preset. Tra questi, quello sRGB è il migliore e il più preciso di fabbrica, ma abilitarlo significa bloccare un gran numero delle opzioni disponibili, perdendo buona parte delle possibilità di personalizzazione.

Esperienza d’uso

Nel periodo in cui lo abbiamo avuto tra le mani, abbiamo usato il Gigabyte M32U principalmente per giocare e per lavorare, sfruttando l’ampio display per il multitasking. L’esperienza d’uso generale è molto buona: le immagini e i colori sono ben riprodotti, specialmente impostando il preset sRGB che si trova nel menu OSD.  Ad alto refresh rate abbiamo notato del leggero ghosting in alcuni giochi, facilmente risolvibile abilitando l’Overdrive direttamente dal menu OSD.

La modalità HDR si attiva in automatico quando viene riprodotto del contenuto HDR. La luminosità massima qui raggiunge i 480 nit, abbastanza per soddisfare la specifica DisplayHDR400 e offrire una buona esperienza visiva, tuttavia non siamo di fronte a uno dei migliori schermi HDR sul mercato: se volete sperimentare la funzionalità sarete soddisfatti, ma non aspettatevi prestazioni da top di gamma in questo senso.

In ultimo, parliamo degli speaker integrati. Come anticipato si tratta di due speaker da 3 watt, con un buon volume massimo, ma nessuna caratteristica particolare: il suono è piatto e nei giochi manca di dettagli e profondità. È comodo averli per situazioni d’emergenza, ma vi consigliamo caldamente di continuare a usare le casse o le cuffie che adoperate abitualmente, o di comprarne un paio nel caso vi manchino.

Test colorimetro e calibrazione

Logo Calman

Abbiamo eseguito sul Gigabyte M32U anche dei test con il colorimetro, sfruttando il workflow “Computer monitor Check” di Calman, programma sviluppato dall’azienda Portrait Displays. Le prove sono state eseguite due volte, la prima con le impostazioni di fabbrica, la seconda dopo aver calibrato il monitor con il software i1Profiler.

Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - Scala di grigi

Il workflow di Calman effettua delle misurazioni per valutare contrasto, gamma, copertura della gamma cromatica e DeltaE. Con le impostazioni di fabbrica abbiamo rilevato una copertura dello spazio sRGB del 99,7% e di quello DCI-P3 del 86,6% mentre il deltaE è pari a 2,53. Il contrasto si assesta invece su un rapporto 1045:1, in linea con quanto dichiarato.

Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - DeltaE
Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - copertura DCI-P3
Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - copertura sRGB

Per calibrare il monitor ci siamo affidati come detto al software i1Profiler, impostando una luminosità target di 200 nit. Qui sotto vi riportiamo i valori dei vari parametri in seguito alla calibrazione; curiosamente, il software non ci ha chiesto di modificare i valori dei canali RGB.

Luminosità 53
Contrasto 50
RGB 100/100/100 (stock)

Dopo aver calibrato il monitor abbiamo eseguito nuovamente i test seguendo la stessa procedura. La copertura DCI-P3 è rimasta particolarmente invariata, assestandosi ora sul 86,4%, così come quella sRGB pari al 99,6%.

Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - calibrato scala di grigi
Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - calibrato deltaE
Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - calibrato copertura sRGB
Test effettuati con Calman Software by Portrait Displays
Test colorimetro Gigabyte M32U - calibrato copertura DCI-P3

Conclusioni

Il Gigabyte M32U è un monitor che offre ottime possibilità ai videogiocatori: grazie alla risoluzione 4K, la frequenza d’aggiornamento elevata, l’input lag ridotto, la possibilità di sfruttare la massimo le console di nuova generazione con l’HDMI 2.1 e il supporto al VRR lo rendono davvero un’ottima opzione per chi cerca un nuovo monitor di grandi dimensioni, più ampio del classico 27″ a cui siamo abituati ultimamente.

Come abbiamo visto qualche criticità è presente: per eliminare efficacemente il ghosting bisogna agire manualmente sulle impostazioni, gli speaker integrati non aggiungono nulla e G-Sync non è supportato ufficialmente; benché una volta abilitato funzioni senza problemi (almeno nelle nostre prove), potreste incappare in qualche problema imprevisto.

A nostro avviso si tratta comunque di “contro” minori, di gran lunga superati dai “pro” offerti dal Gigabyte M32U. Con un prezzo di vendita di circa 1000 euro, il Gigabyte M32U è a nostro avviso un’opzione estremamente valida per chi vuole giocare in 4K ad alto refresh rate su uno schermo ampio, sia su PC che su console. Se volete spendere meno, o magari non avete una configurazione in grado di gestire il 4K, ma volete comunque un monitor di qualità e vi sono piaciuti diversi aspetti di questo modello, vi consigliamo di dare un’occhiata al Gigabyte M27Q.

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