Windows 11 provato: tutte le novità e i cambiamenti del sistema Microsoft | Video

Windows 11 provato: tutte le novit e i cambiamenti del sistema Microsoft | Video

 

Windows 11 è quasi arrivato e sebbene la presentazione ufficiale sia prevista per il 24 giugno alle 17 ore italiane, giorno dell’annuncio, abbiamo provato in anteprima il prossimo sistema operativo Microsoft. Un’occasione comunque per vedere come è stato ridisegnato il sistema operativo più diffuso e usato al mondo in ambito informatico e capire se Windows 11 potrà riuscire a fare meglio del suo predecessore.

L’arrivo di Winsows 11 non è comunque inaspettato e Microsoft ha di fatto confermato l’ormai imminente annuncio di Windows 11, prima attraverso alcuni indizi e poi con un vero e proprio (per quanto atipico) teaser ufficiale. Prima di addentrarci nei dettagli della nuova interfaccia utente, del menu Start, del file manager e della sequenza di avvio, tra le altre cose, dobbiamo essere chiari su una cosa: la versione che abbiamo testato non è quella definitiva, anzi, è una Build vecchia, non sappiamo cosa cambierà, quali modifiche e aggiunte verranno fatte, quindi considerate quanto segue come una sorta di anteprima utile a farsi un’idea sul futuro del sistema operativo più diffuso del mondo. Per dovere di cronaca, la nostra è la build 21996

La versione comparsa in rete di Windows 11 è contenuta all’interno di una ISO da poco più di 4GB e l’installazione impiega poco meno di mezz’ora per essere completata. Abbiamo optato per non utilizzare una macchina virtuale, piuttosto un portatile Dell XPS 15 4K Oled i7 che abbiamo completamente formattato per avere un’installazione pulita e completa.

La prima cosa che salta all’occhio atterrati sul desktop di Windows è la posizione della taskbar: non più laterale, anche se la posizione può essere riportata sulla sinistra, ma centrale. La barra di ricerca non è più in vista sulla taskbar ma può essere richiamata attraverso l’apposita icona.

Anche il menu Start appare più semplice, senza le live tile ma con un più rapido accesso alle opzioni per spegnere o riavviare il PC, le app fissate e i file utilizzati di recente. Visivamente ci sono tutta una serie di piccole e grandi modifiche: il menù Start non non è agganciato alla taskbar, ad esempio, mentre i bordi sono arrotondati e il dark mode è meglio integrato all’interno dell’esperienza d’uso.

Microsoft Teams viene proposto di default con l’installazione del sistema operativo mentre Cortana è presente sotto forma di app ma non c’è nel menu Start e va lanciata per essere utilizzata: una sorta di retrocessione per l’assistente vocale arrivato su Windows da Halo.

Non è presente, invece, una vera e propria guida introduttiva a Windows 11 lanciata la nostra versione beta, anche se Windows Tips è stato rivisto per mostrare e spiegare quanto introdotto nella nuova release.

Molto belli i nuovi sfondi che, come sempre, possono essere consultati e cambiati dal menu Personalizzazione delle Impostazioni.

All’interno della taskbar è stata anche inserita una voce dedicata ai Windows Widget, che tornano con una migliore integrazione all’interno del sistema operativo. L’idea non è comunque inedita, visto che le piccole app intendono dare una panoramica di rapido accesso su alcune informazioni utili come le previsioni metereologiche, le news, i risultati delle più recenti partite, le azioni che seguiamo e così via. Siamo curiosi di capire in che modo Microsoft sfrutterà questo ritorno così massiccio dei widget.

Il sistema operativo che sarebbe dovuto essere Windows 10X, avrebbe posto parecchia enfasi sulle opzioni per lavorare su più di uno schermo o con schermi con formati panoramici ultrawide. Windows 11 eredita quell’idea e, anziché le classiche Ingrandisci – Ripristina, offre una più semplice selezione di opzioni che permettono di ridurre una finestra a metà o un quarto dello schermo.

Nulla che già non possa essere fatto, però in maniera più semplice e con l’aiuto visivo di un piccolo menu contestuale. Tra l’altro in base alla risoluzione dello schermo vengono offerte opzioni differenti, quindi qualora doveste avere un monitor 4K, ad esempio, avrete più configurazioni rispetto a chi dovesse optare per risoluzioni minori. In generale sembra che il nuovo sistema operativo porti avanti il concetto di Fluent Design ormai illustrato da Microsoft un paio di anni or sono. Peccato solo che non tutte le finestre, soprattutto con programmi di terze parti, possano essere ridimensionate in questa modalità automatica.

Non c’è dubbio che il Windows App Store necessiti di un importante lavoro di comunicazione e valorizzazione per diventare centrale nell’esperienza degli utenti, per il momento però quello a cui abbiamo potuto accedere non mostrava differenze sostanziali rispetto a quanto siamo abituati ad utilizzare con Windows 10.

Dovremo necessariamente tornarci sopra in un secondo momento quando Microsoft avrà messo a disposizione degli utenti una versione più ricca di novità del proprio store.

Abbiamo realizzato una lunga live su Twitch in cui abbiamo risposto alle vostre domande e analizzato approfonditamente questa prima build di Windows 11, potete trovarla al seguente link, e non dimenticate di iscrivervi al nostro canale!

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